Francesca Sparacino
Biografia
Nata e cresciuta a Bologna, frequenta l’ultimo anno della magistrale di Pittura-Arti Visive di Bologna. Studia Eco-Design come progetto di crescita personale. Lavoro abitualmente con la pittura e il gesto, questa cosa vorrei provare qualcosa di nuovo…
Categoria | Sezione B – Oggetti Educanti: Design |
Oggetto Scelto | Contenitori in Materiale Riciclato |
Curriculum | |
Portfolio |
Profilo Artista
Opera Finale
LampMU
Descrizione Opera
LampMU: L’Anima Pop del Riciclo Industriale. LampMU trasforma un’azione collettiva di upcycling in un manifesto di design. Un oggetto umile e funzionale — il bidone da 19 litri in plastica riciclata — viene trasfigurato in un sistema d’illuminazione versatile. Attraverso tagli strutturali e lavorazioni sartoriali, lo stesso modulo di partenza si declina in sospensione, applique o lampada da tavolo, esplorando le infinite potenzialità della materia rigenerata. Il Contrasto: Industrial vs. Ambient Afrique. Mentre il nucleo della collezione (LampMU SILE , LampMU VELO, LampMU CURVA, LampMU BEACON) segue un'estetica rigorosamente Industrial — mantenendo il grigio originale del polimero per integrarsi in spazi minimalisti, o enfatizzando il brutalismo minimal con un nero pieno — la versione LampMU Ambient Afrique ne rappresenta l'eccezione cromatica e poetica.In questa variante, la plastica viene nobilitata da una vibrante tonalità arancio saturo e da complessi intagli zoomorfi e geometrici. Qui, la luce non è solo funzione, ma narrazione: • Intagli Tribali: Il bidone diventa una lanterna contemporanea che proietta ombre artistiche sulle pareti. • Sperimentazione Materica: Grandi tagli geometrici accolgono inserti in carta o plastica lucida, che agiscono come filtri materici per modulare e addolcire l'emissione luminosa. Esperienza Luminosa e Versatilità. LampMU Ambient è progettata per offrire un’illuminazione stratificata e dinamica: • Luce Zenitale: Un cono di luce pulito e direzionale illumina con efficienza piani di lavoro o zone living. • Luce d’Ambiente: Una diffusione calda e decorativa filtra lateralmente, trasformando l'oggetto in una scultura luminosa. Che sia sospesa al soffitto per dominare la stanza o appoggiata come abat-jour scultoreo, LampMU dimostra come un unico scarto possa parlare due linguaggi opposti: l'efficienza seriale dell'industria e l'unicità vibrante dell'arte figurativa. Collettivo SHĒNGTÀI di Francesca Sparacino e: Chen Xi (detta Caterina), Li Jiaguang (detto Carlo), Chen Kexin (detta Anastasia), Zhongmou Yang (detto Luciano).
Framework tematico
LampMU: Design Sistemico per l'Emergenza Plastica. LampMU trasforma il bidone da 19 litri — scarto onnipresente della logistica industriale — in un sistema d'illuminazione d'avanguardia. Il progetto risponde a un’urgenza globale: ogni anno produciamo oltre 400 milioni di tonnellate di plastica, ma meno del 10% viene effettivamente riciclato. Senza un cambio di rotta, entro il 2050 i nostri oceani conterranno più plastica che pesci in termini di peso. L'upcycling radicale di LampMU agisce direttamente sul fine-vita del polimero. Riciclare la plastica non è solo una scelta etica, ma una necessità energetica: produrre oggetti da plastica rigenerata garantisce un risparmio energetico fino all'80% e riduce le emissioni di CO2 di circa 1,5 kg per ogni kg di plastica rispetto all'uso di materia vergine. Invece di sottoporre il bidone a costosi e inquinanti processi di fusione, LampMU ne sfrutta la resistenza strutturale preesistente, nobilitando il modulo standard attraverso lavorazioni sottrattive e intagli artistici. Il design diventa così uno strumento di decarbonizzazione: lo scarto viene ingegnerizzato per diventare un bene durevole, trasformando un rifiuto a vita breve in una lampada a sospensione, applique o abat-jour. LampMU dimostra che il "rifiuto" non esiste, è solo una risorsa in attesa di un linguaggio migliore. Con questo approccio, il design non si limita a decorare, ma progetta il futuro della simbiosi industriale.