
Lucilla Rossi
Vincitore per la Sezione A – Opere d’Arte: Arti Visive
Biografia
Lucilla Rossi nasce a Cesena nel 1998.
Dopo gli studi universitari presso la facoltà di Matematica dell’Università di Bologna, sente la necessità di tornare al linguaggio del disegno e decide di frequentare i corsi Entry Level ed Advanced Level della Scuola di Illustrazione Ars in Fabula di Macerata, e il corso di illustrazione scientifica Ilustra Basicos di Academia Illustraciencia di Barcellona.
Nel maggio 2022 vive la sua prima esperienza di incisione su legno: i colori, l’istintiva gestualità e la fisicità dell’atto sono uno stimolo per approfondire le sue conoscenze nella grafica d’arte.
Frequenta il Corso annuale di Specializzazione 2022-23 in Incisione e Stampa d’Arte presso la Fondazione Il Bisonte di Firenze: ha così modo di affiancare alla ricerca xilografica anche la conoscenza e lo sviluppo delle tecniche calcografiche (acquaforte, puntasecca, acquatinta ecc.).
Dal 2024 frequenta il corso di Grafica d’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
E’ stata selezionata per numerose esposizioni nazionali tra cui Gli Argonauti per l’incisione 2025 (TO), Biennale di Grafica Contemporanea Diego Donati 2024 (PG), Premio d’Incisione FIBRENUS 2024 (FR), Biennale del Libro d’Artista di Padova 2024 (PD), FIIC 2024 (TN) e mostre internazionali di grafica (Russia, Serbia, Romania, Polonia e Bulgaria). Nell’estate 2025 espone la sua prima mostra personale “Mater Ligna” presso la Galleria Comunale Pescheria di Cesena.
Categoria | Sezione A – Opere d’Arte: Arti Visive |
Oggetto Scelto | Cilindri Spugna |
Curriculum | |
Portfolio |
Opera Finale
Titolo: Segni di violenza
Descrizione Opera
Framework tematico
Indicazioni per l'allestimento
Bozzetto Opera
Descrizione Bozzetto
Concept “Segni di violenza”
“Segni di violenza” vuole far riflettere su come a qualsiasi azione corrisponde una reazione: in particolare, ogni processo industriale genera un impatto ambientale non indifferente. Esattamente come una traccia lasciata dall’uomo, l’impatto sull’ecologia è visibile e indelebile.
“Segni di violenza” è il video di una performance: l’oggetto da me scelto, il cilindro spugna, diventa matrice che inchiostro e stampo, come fosse una xilografia, per dare visibilità a quel segno indelebile che è l’impatto ambientale. Perché il cilindro diventa matrice? Perché la matrice è la madre della stampa, come il simbolo del cilindro, l’antropizzazione, è madre dell’impatto ambientale. I segni stampati non sono altro che le cicatrici della Terra causate dall’uomo. Il video “Segni di violenza” vuole denunciare appunto la violenza dell’uomo sulla Terra. Il cilindro viene inchiostrato di colore rosso, analogia con il sangue, mentre il supporto sarà il mio corpo, un corpo di donna, che rappresenta la madre Terra.
Lucilla Rossi